M&M’S: let’s play

M&M’s è da poco sbarcato su Facebook con una pagina Fan Page italiana ed il primo maggio lancerà anche un game online sul sito http://www.m-ball.com.
Il gioco si chiama The Match e permetterà di diventare campioni di palleggio con la simpaticissima  M-Ball.

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Danone: dal cuore matto di Little Tony alle ossa della Sandrelli

Lo so che non c’entra nulla con l’on-line, ma quando tra gli scaffali impolverati dell’adv classica qualcuno fa bene è giusto dirlo. E’ di questi giorni il lancio on-air di un nuovo spot di Danone dedicato ad una nuova referenza: DanaOS, yogurt probiotico ricco di calcio e vitamina D, e che rinforza le ossa.

Certo nessuno si strapperà i capelli, però è un piacere vedere come Danone si muove bene sul terreno dell’uso del testimonial, proseguendo quel fortunato percorso cominciato con Danacol ed il cuore matto di Little Tony. Danone è uno dei rari casi di aziende che sanno far uso di un testimonial e non fanno un “taglia ed incolla” di personaggi dai lungometraggi agli spot. E questo è ancor più significativo in questo periodo di crisi, durante il quale una valanga di personaggi famosi stanno prestando il loro volto a campagna pubblicitarie.

Stefania Sandrelli è perfettamente riconoscibile dalle donne in fase pre e post menopausa, target di prodotto, ed è una voce autorevole per un problema cui si può porre rimedio quotidianamente e senza ricorrere ad uno “specialista”.

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Zingaretti ed il Wi-Fi: una storia da scrivere

Apprendo oggi, da Repubblica.it, la notizia che presto anche Roma sarà una capitale connessa. La Provincia di Roma, guidata da Zingaretti, ha avviato il progetto Wi-Fi che prevede per il 2010 l’installazione di 200 hotspot in altrettante aree della città.
Nel progetto, per il momento, non rientrano gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino con cui però la Provincia ha avviato delle trattative per introdurre il Wi-fi gratuito anche nei due scali romani.
Ed è proprio su questo punto che, leggendo le dichiarazioni di Zingaretti, resto un po’ basita. Il geniale presidente ha dichiarato: “se l´accordo andasse in porto avremmo un caso unico al mondo in cui i passeggeri entrando in un aeroporto possono accedere gratis ad Internet”.
Zingaretti dovrebbe informarsi prima di fare certe dichiarazioni perché in realtà sono tantissimi gli scali al mondo dotati di Wi-Fi, ed in alcuni aeroporti come Dubai e Bangkok sono disposizione anche delle postazioni internet altrettanto gratuite.
Se invece si riferiva alla continuità del servizio dall’aeroporto al centro della città, conoscendo l’area da coprire, non credo che sarà resa operativa in 1 anno.

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Viaggio di nozze a Teheran

Recarsi al lavoro tutte le mattine implica l’obbligo di effettuare “tutte le mattine” lo stesso tragitto. Io il mio tragitto lo faccio in tram e per non finire preda della noia che trasforma dieci fermate in una sequenza sempre uguale di incroci e palazzi ho escogitato una serie di attività da compiere. Dalla lista della spesa, alla musica, alle chat con gli amici, fino all’osservazione dei volti, di gesti e all’origliare di chi mi siede accanto. Ma la più nobile di queste attività è sicuramente la lettura.

Così stamattina mentre affondavo gli occhi tra le pagine di un testo scritto da una giornalista americano-iraniana, nella mia testolina è balenata l’idea di inserire una nuova categoria in questo blog ovviamente dedicata ai libri, o meglio alle mie letture. Non sarò un super critico  di Repubblica, né del Corriere della Sera, ma in fondo i consigli di lettura di altri consumatori sono sempre ben accetti. Il web stesso ci insegna proprio questo!

Stasera quindi vi parlerò del libro che sto leggendo in questi giorni e che trovo decisamente attuale per diverse ragioni. Il libro si intitola “Viaggio di nozze a Teheran” e l’autrice è Azadeh Moaveni.

Viaggio di nozze a Teheran è un libro molto particolare perchè è un romanzo, ma anche autobiografia e reportage di una paese e di un periodo, l’Iran alla vigilia dell’elezione di Ahmadinejad del 2005.

Al centro del racconto sta la giornalista, Azadeh appunto, di origini iraniane che torna in Iran come inviata del Times per seguire le elezioni del 2005. L’immersione nella società e nella politica iraniana è lenta, ma totale, perché Azadeh trova l’amore in Iran e quindi una nuova esistenza.

Quello che però mi preme di più segnalare è che l’autrice di questo libro riesce a regalarci un affresco della società iraniana e dei suoi giovani, della politica di quel paese e delle ragioni dell’elezione di un presidente decisamente deprecabile per noi occidentali. Lo faccio perché le sue parole assumono un valore ancora più intenso alla luce delle gigantesche contestazioni avvenute pochi mesi ( luglio 2009) e soffocate nel sangue. Ho ancora negli occhi, infatti, le immagini riprese da un cellulare della giovane Neda uccisa durante le rivolte e delle notizie che attraverso Twitter rimbalzavano sui tg nazionali.

Ricordo di aver seguito con grande attenzione e partecipazione le rivolte che ad agosto del 2009 hanno seguito la RI-elezione , sia perché i miei coetanei iraniani stavano scrivendo una pagina importante e sanguinosa della storia del loro paese, ma anche perché quello che stava accadendo smentiva gli stereotipi costruiti da tv e da certi politici nostrani, che dipingevano il popolo iraniano uguale ai suoi leader e la società iraniana monolitica come il sistema che la opprime.

I fatti ci hanno dimostrato che non è così ed Azadeh, attraverso il suo libro, ci spiega come è potuto accadere che nel 2005 Ahmadinejad venisse eletto. A questo proposito, la scrittrice, tira in ballo la delusione verso i riformisti, sotto i quali nulla era cambiato, del desiderio di libertà dei giovani, della promessa di lotta alla corruzione fatta da Ahmadinejad alla vigilia delle elezioni de 2005, ma anche del ruolo assunto dai media, in particolare la tv, nel mantenimento del sistema esistente e della censura di internet.

“Quando guardai per la prima volta Barareh, pensai che fosse consolante, quasi fondamentale, che un programma governativo desse voce con tanta onestà alle malattie del Paese (…) Non avevo riflettuto che Barareh potesse anche fungere da valvola di sfogo, (…) Lui credeva che lo show incoraggiasse le peggiori tendenze iraniane – un cinismo vuoto che toglieva spazio alle critiche, una disincantata passività”.

Infine il libro mette in luce le mille sfumature dell’Iran, l’incontro tra le tradizioni persiana ed islamica, la convivenza di etnie diverse, la vita comunitaria fondata sulla famiglia e sull’assistenza reciproca. Insomma un libro, ed un paese, che noi occidentali abbiamo il dovere di conoscere meglio.

Categories: Libri

Pomeriggio Augmented Reality

Nel pomeriggio ho avuto la possibilità di fare qualche esperienza di augmented reality e devo dire che la cosa mi ha divertita non poco.

Come mi faceva notare la persona che era con me, con la realtà virtuale noi eravamo abituati a visualizzare su uno schermo un mondo che non esiste. L’augmented reality è tutta un’altra storia.

Credo che per capire sia meglio postare un piccolo esempio di applicazione fatta da Lego sul pack di un prodotto.

Ovviamente, da persona che  lavora nel mondo della comunicazione, ho cominciato a far girare le rotelle delle mia testolina.

Le applicazioni di augmented reality immaginabili nel mondo del marketing e della comunicazione  sono tantissime ed applicabili a molti settori, dall’automotive al largo consumo (Mini e Nestlé insegnano).

Per il momento le possibilità offerte da questa tecnologia hanno un effetto molto spettacolare sulle persone, perciò sarà molto interessante veder che uso ne verrà fatto.

Credo però che la vera sfida arriverà dopo. Esaurito l’effetto sorpresa toccherà domandarsi come trasformre l’augmented reality in qualcosa che duri più di un pomeriggio ed abbia magari qualche valore/utilità per il consumatore.

 

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CasaCoop: sit-com per il web

CasaCoop: per ora ve la segnalo, ma stasera ci torno su!
Perchè ho qualche pensierino per la testa, ma anche molte cose da fare!!!

Categories: entertainment

Quartetto o scherzetto

Heineken nella serata della Champions League intrappola 500 milanisti all’auditorium per un concerto d’archi, ma poi…

Categories: 360°, viral

IAB Forum 2009, fatti e “non fatti”!

Si aprirà tra un paio di settimane lo IAB Forum 2009 a Milano, l’evento dedicato al mercato della pubblicità on-line. Un momento importante per i professionisti del settore non solo per confrontarsi su quelle che sono le opportunità che il mezzo offre, ma soprattutto per fare il punto della situazione sull’advertising on line in Italia.

Mentre scrivo guardo infatti i dati aggiornati ad Agosto sugli investimenti diffusi da Nielsen. Beh quel timido + 6,2 fatto segnare dal web è molto lontano dalla crescita a due cifre degli anni passati. Sicuramente è colpa della crisi, ma non solo. Credo che siano 2 i punti interessanti da tenere in considerazione:
1) Ho letto più volte, girovagando su vari blog, che Internet è una formidabile strategia anti-crisi, perché permette di ottimizzare gli investimenti raggiungendo chi ci interessa e calcolando il Roi.
Affermazione esatta, ma dipende da qual è il nostro target . Gli utilizzatori forti di internet sono quasi 18 milioni, soprattutto giovani (fino ai 44 anni), con livello di istruzione e di reddito medio-alto. Accanto a questi c’è un 45% di italiani che non usa mai la rete, per lo più individui con più di 55 anni, livello di istruzione e di reddito basso. Ma capirete che anche questi ultimi sono consumatori interessanti per le aziende!!!!
Ma allora cosa si fa???
E qui veniamo al punto 2): La televisione! Il mezzo perde tanto, ma fagocita i budget di comunicazione delle aziende. Insomma, in tempi di crisi la tv fa la parte del leone, perchè non tutti se la sentono di rischiare proprio ora!!!

Tornado allo IAB Forum 2009, credo sia molto interessante capire cosa succederà e cosa si dirà quest’anno, alla luce di quanto è successo fino ad oggi, ma soprattutto di quanto “NON è successo”!!!

Categories: adv

Microsoft e Yahoo finalmente d’accordo

La notizia non è ufficiale, ma sembra proprio che Microsoft e Yahoo questa volta siano riusciti a mettersi d’accordo per sviluppare una partnership nel campo dei motori di ricerca e della pubblicità online.

L’obiettivo è sempre lo stesso: contrastare  Google.

Per il momento si sa che Yahoo potrebbe, in base all’accordo, utilizzare Bing, il nuovo motore di ricerca della Microsoft. Mentre la stassa Yahoo gestirà il settore delle vendite degli spazi pubblicitari utilizzando la tecnologia Microsoft, AdCenter.

Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime ore!!!

Categories: 360°

I corti di GOOGLE CHROME su You Tube

Google per lanciare Chrome aveva invitato gli utenti a realizzare dei corti sul browser. Ora 11 di questi filmati sono stati pubblicati su un canale di You Tube crato ad hoc.

Categories: viral
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